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domenica 13 luglio 2008

Crisi e ambiente: la soluzione? La coppetta mestruale

Non c'è che dire, quanto a creatività in Italia siamo sempre all'avanguardia. Si tratta di un caso segnalato a Nannarella da una lettrice veneta che, contraria o a favore non ci è stato dato sapere, ci ha inviato un articolo su un prodotto "innovativo" destinato alla riduzione dei rifiuti e delle spese familiari. Una sorta di coppetta che vuole sostituirsi ai vecchi assorbenti, facilmente inseribile e soprattutto in grado di ridurre notevolmente la quantità di rifiuti mestruali. L'unico dubbio che rimane, l'igiene; anche se a quanto pare questa coppetta è perfettamente sterilizzabile e fatta di un materiale comodo, economico e in due diverse misure. Vi ripropongo direttamente l'articolo che mi è stato inviato e attraverso il quale ho scoperto questo nuovo curioso "attrezzo".

Leggete qui l'articolo originale.
La coppetta mestruale è in vendita on-line qui.

domenica 22 giugno 2008

Una vendetta al gusto cacca....

In passato ci eravamo occupate di vendetta femminile raccontando la storia della contessa Serpieri (la protagonista di “Senso” memorabile film di Luchino Visconti interpretato dalla splendida Alida Valli) diventata emblema dell'orgoglio di buona parte di tutte le donne del mondo (Vedi post qui). L'algida nobildonna, dopo aver scoperto il tradimento del giovane ufficiale austriaco per cui aveva abbandonato il marito e la patria (per non fargli correre i rischi di un combattimento gli aveva consegnato i gioielli necessari per finanziare un moto risorgimentale) lo denuncia per diserzione consapevole che sarà fucilato. Dal dramma della contessa Serpieri sono passati oltre centocinquantanni e messe da parte le atmosfere della Venezia risorgimentale e dei corteggiamenti nobiliari, la vendetta femminile targata 2007 abbandona ogni sorta di aureo romanticismo ed ideale tradito per finire in un bel barattolo di cacca. Eh si avete capito benissimo, stiamo parlando proprio di quella cosa lì...
E' successo nei giorni scorsi a Genova dove una facoltosa moglie tradita ha costretto la rivale con la forza ad inginocchiarsi ai suoi piedi ed a mangiare degli escrementi che si era portata da casa conservandoli con cura in un barattolo. La scena si è svolta in una zona frequentatissima di Genova e davanti agli occhi, non solo del marito fedigrafo che ha cercato di dividere le donne, ma anche a decine e decine di passanti che sconvolti dall'accaduto hanno avvisato le forze dell'ordine. Per la donna, che ambiva per la sua rivale la peggiore delle umiliazioni, si prospetta una denuncia per violenza privata e lesioni. A quanto pare la moglie ha premeditato con cura la sua vendetta spiando i comportamenti del marito fino ad arrivare alla certezza del tradimento e l'identificazione della rivale. Non c'è che dire, una vicenda senza dubbio originale e che forse sarà d'ispirazione a molte donne. Concedeteci, però una piccola provocazione: ma non sarebbe stato meglio fare del destinatario del “fiero pasto” (Dante non credo che perdonerà mai a Nannarelle questa citazione) il marito infedele, principale colpevole, ed invece passato quasi immune dalle ire della donna?

lunedì 7 aprile 2008

Emma, la più piccola delle Nannarelle



Ha soli 6 mesi ma dimostra già una notevole predisposizione per la musica. E' la piccola Emma, la più piccina delle Nannarelle e destinata a diventare la prima delle nostre mascotte. In questo divertente e tenero video Emma canta la sua "Bababa" usando un frullino come microfono applaudita dalla sua mamma Manuela. Un bacino alla piccola Emma e continua così!

sabato 5 aprile 2008

Il C string, la frontiera più ardita della moda mare


Nannarelle se volete davvero essere alla moda buttate via il vecchio e logoro bikini e preparatevi alla novità dell’estate: il C string, nuovissimo mini costume accessorio indispensabile delle fashion victim inglesi le ed in prossimo lancio anche in Italia e negli altri paesi europei. Se proprio dobbiamo dirla tutta (e la foto parla più di mille parole) si tratta di un capo molto particolare e succinto che abbatte tutte le frontiere mai valicate della moda balneare. Nessuna casa di moda, infatti, aveva osato tanto, ma a quanto pare la Love Honey (l’azienda produttrice) sta facendo affari d’oro con questo costumino striminzito destinato forse a cambiare le regole dello stile e del pudore delle spiagge. Il caso C string sta sollevando un mare di curiosità tanto che anche l’autorevolissimo quotidiano “Il corriere della Sera” ha dedicato un paginone al colorato pezzettino di stoffa, una sorta di perizoma senza lacci laterali lungo poco più di una manciata di centimetri (giusto per coprire sommariamente le vergogne) e realizzato in tessuto semirigido in modo che rimanga (si spera) attaccato. Costo: 15 sterline, circa 23 euro.
Come sostiene la casa di produzione, grazie a questo avveniristico strumento di seduzione si potrà per sempre dire addio agli antiestetici segni del costume. Ma non è finita: per chi preferisse e si sentisse più a suo agio con qualche millimetro di stoffa in più, è stata realizzata anche la versione a due pezzi che prevede  due bottoncini che dovrebbero fungere da reggiseno. Qualche dubbio, però, rimane: prima di tutto per indossare un bikini simile bisogna davvero essere dotate di fisico stratosferico  (il C string non aiuta certo a nascondere le imperfezioni), senza contare che ci vuole una buona dose di coraggio per  sfidare l’opinione pubblica e sflilare in spiaggia salutando il panettiere o la maestra del figlio con indosso qualcosa che in confronto la foglia di fico di Eva era un pigiamone in spessa flanella.
Nonostante le rassicurazioni dell’azienda produttrice, inoltre, alcune perplessità potrebbero essere legate alla tenuta del 
costume, che, in caso non fosse più che marmorea, potrebbe far incappare molte signore in denunce per atti osceni in luogo 
pubblico. Anche se molte ragazze, come la sottoscritta, piuttosto che  indossare un costume simile preferirebbero ripulire con lo spazzolino da denti la statua della Libertà, va anche detto che grandissime creazioni della moda diventate di uso comune come la  minigonna, il costume a due pezzi ed il topless, fecero in passato scalpore e nel caso dell’abitudine di prendere il sole a seno al vento, portò anche a qualche arresto. Comunque, come dicevano i libertini romani “de gustibus non disputandum est”... 
A questo punto non resta che scrutare le spiagge per scoprire la prima modaiola che oserà, fregandosene giustamente dei commenti altrui, il C String.

venerdì 28 marzo 2008

Francobollo contro la violenza di genere.

La Spagna è riconosciuta internazionalmente come Paese tollerante e moderno, ora anche in grado di vantare pubblicamente la sua superiorità nei confronti dell'Italia, ma non si può certo dire altrettanto quanto a rispetto del genere femminile visto che la violenza sulle donne è da ormai troppo tempo una piaga diffusa per tutto il territorio. Il peso da sopportare è talmente grande che per sensibilizzare l'opinione pubblica si usano tutti i mezzi disponibili compresi quelli filatelici. Come ben potete osservare, le poste spagnole contribuiscono alla campagna diffondendo un francobollo con lo slogan "si sabes de malos tratos, no lo consientas llama al 016" (se sei testimone di un maltrattamento, non consentirlo, chiama lo 016) contro ogni tipo di abuso sulla donna . Questo è proprio il caso di dire a mali estremi, estremi rimedi.