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lunedì 16 giugno 2008

Fare di più è nella loro natura

Non ho resistito, dopo averlo visto, ad aggiungere al blog questo video che mi è stato inviato via e-mail simpaticamente. Creato da Maarten Hofman Katrin Van Eycken della agenzia di pubblicità belga, Darwin BBDO, per la campagna della banca Centea.

Come si comporta uno spermatozoide intelligente quando vuole fecondare l'ovulo? Passeranno i giorni, i mesi e gli anni, ma alla fine "loro" non cambiano poi così tanto. Buona visione. 

venerdì 23 maggio 2008

Esempi di galanteria contemporanea...

Per riprendere il filone dell'umorismo, questa volta molto più che nero, vi vogliamo "dilettare" con immagini tutto fuorché educative. Per fortuna dotate di auto ironia noi Nannarelle le pubblichiamo consapevoli che non saranno prese come modello da nessuno. Ci fidiamo del vostro buon senso, cari ometti! 

Eccovi il power point sulla galanteria?

domenica 20 aprile 2008

Come gli uomini vedono le donne


Un amico romano, Attila, preoccupato forse dalla possibile tendenza pro-donna del blog, ha deciso di fare un po' d'ordine mettendo in chiaro un punto importante sulla differenza tra i sessi: noi gli "concediamo" la controparte carina ed efficace. Grazie Atti.

sabato 19 aprile 2008

Sei uomo, allora ridici su...

Se avete voglia di farvi qualche risata non perdetevi questo simpatico corso di formazione per uomini che ci è stato segnalato da un amico di Nannarelle che non ha perso il senso dell’umorismo. Parafrasando la frase simbolo dei nostri post umoristici: Sei uomo? Allora ridici su…

Corso di formazione per uomini

OBIETTIVO PEDAGOCICO: corso di formazione che permette agli uomini di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l'esistenza.


PROGRAMMA : 4 moduli di cui uno obbligatorio.


MODULO 1: CORSO DI BASE OBBLIGATORIO

1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore).
2. la mia donna NON è MIA MAMMA (350 ore)
3. capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore)

MODULO 2 : VITA A DUE
1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore)
2. smettere di dire boiate quando la mia donna riceve i suoi
amici(500 ore)
3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore)
4 non fare la pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici
con video)
5. riuscire a soddisfare la mia donna prima che cominci a far
finta(1500 ore)
6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi
(500 ore)
7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare (300 ore)

MODULO 3 : TEMPO LIBERO
1. stirare in due tappe (una camicia in meno di due ore:
esercizi pratici)
2. digerire senza ruttare mentre lavo i piatti (esercizi
pratici)

MODULO 4 : CORSO DI CUCINA
Livello 1 (principianti) : gli elettrodomestici: ON = ACCESO
OFF = SPENTO
Livello 2 (avanzato): La mia prima zuppa precotta senza
bruciare la pentola. Esercizi pratici: far bollire l'acqua
prima di aggiungere gli spaghetti.




Sono inoltre previsti dei temi speciali di approfondimento; a
causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi i corsi avranno un massimo di 8 iscritti:



TEMA 1 : il ferro da stiro; dalla lavatrice all'armadio: un
processo misterioso
TEMA 2: tu e l'elettricità: vantaggi economici del contattare
un tecnico competente per le riparazione (anche le più
basilari)

TEMA 3 : ultima scoperta scientifica : cucinare e buttare la
spazzatura non provocano ne' impotenza ne' tetraplegia (pratica in laboratorio)

TEMA 4: perché non è reato regalarle fiori anche se sei già
sposato con lei

TEMA 5 : il rullo di carta igienica: 'la carta igienica nasce
da sola nel portarullo?' (esposizioni sul tema della
generazione spontanea)

TEMA 6: come abbassare la tavoletta del bagno passo a passo (teleconferenza con l'Università di Harward

TEMA 7: perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali (esercizi di riflessione di coppia)

TEMA 8: gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti (testimonianze)

TEMA 9: la lavatrice: questa grande sconosciuta della casa

TEMA 10: è possibile fare pipì senza schizzare fuori dalla
tazza? (pratica di gruppo)

TEMA 11: differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo (esercizi in laboratori di musicoterapica)
TEMA 12: l'uomo nel posto del passeggero: è geneticamente
possibile non parlare o agitarsi convulsamente mentre lei
parcheggia?

TEMA 13: la tazza della colazione: levita da se fino al
lavandino? (esercizi diretti da Silvan)

TEMA 14: comunicazione extrasensoriale: esercizi mentali in
modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto
dell'armadio non domandi 'in quale?'

martedì 4 marzo 2008

Sei donna? Ridici su con Maitena.

Ormai la frase: Sei donna? Ridici su, è diventato il motto della sezione umoristica di Nannarella. Questa volta ho selezionato alcune vignette veramente carine disegnate da Maitena che potrete integrare con altre curiosità visitando direttamente la sua pagina web. Sono presenti sezioni in varie lingue.

martedì 19 febbraio 2008

Le tappe della vita.

Spesso ci lamentiamo delle tante catene di e-mail che riempiono continuamente la nostra casella di posta elettronica, ma a volte vale la pena selezionare alcune perle come questa, scovata da Anna Sardena, una Padovana D.O.C. che vuole ricordarci: sei donna? Ridici sopra.



A tre anni Lei si guarda e vede una Regina.


A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola.


A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella ("mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui")


A vent'anni Lei si guarda e si vede "troppograssa/troppomagra troppobassa/troppoalta, con i capelli troppolisci/troppoarricciati", ma decide che uscirà di casa lo stesso.


A trent'anni Lei si guarda e si vede "troppograssa/troppomagra troppobassa/troppoalta, con i capelli troppolisci/troppoarriciati" ma decide che non ha tempo di risistemarsi e che uscirà di casa lo stesso.


A quantan'anni Lei si guarda e si vede "troppograssa/troppomagra troppobassa/troppoalta, con i capelli troppolisci/troppoarriciati" ma dice: "almeno sono pulita", ed esce di casa lo stesso.


A cinquant'anni Lei si guarda e si vede "esistere" e se ne va dovunque abbia voglia di andare.


A sessant'anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il mondo.


A settant'anni Lei si guarda e vede saggezza, capacità di ridere e saper vivere, esce e si gode la vita.


A ottant'anni non perde tempo a guardarsi. Si mette in testa un cappello color porpora ed esce per divertirsi con il mondo.

domenica 17 febbraio 2008

Luciana Littizzetto: sondaggio.

E voi che tipo di donne siete? Nella colonna laterale potete partecipare al sondaggio. 


"Esistono due tipi di donne: le donne fiore e le donne verdura.


Le donne fiore sono belle. Straordina­riamente belle. Eleganti e piene di stile da far schifo. Van­no guardate e ammirate. Toccate poco, sennò si guasta­no.Da lontano sembrano profumatissime, ma se le annusi spesso non sanno di niente. Però, qualunque sia l'occa­sione, fanno sempre una gran bella figura.


 Le donne verdura non sono tanto bel­le, ma danno sapore. Ci sono le donne sedano, pallide e allampanate, quelle finocchio, basse e tonde, le donne pa­tata. Le donne verdura sanno di qualcosa. Sempre. Alcune sono addirittura afrodisiache. Se poi le metti nel barattolo, conservano il gusto e durano per anni. Quelle fiore, quando appassiscono, fanno solo tristezza.


Pinzimonio femminile - Vademecum per uomini


 LA DONNA SEDANO. Altissima e allampanata. Di carnagione chiara, in inverno tendente al verde campus, la donna se­dano mostra uno stile e uno charme invidiabili. Anche vestita di stracci fa sempre la sua porca figura. L'unico neo: la criniera, costantemente in tumulto, domabile soltanto a suon di chignon e abili incastri di matita. Se frullata da sapienti mani d'amante sa essere molto afrodisiaca.


LA DONNA CIPOLLA. Pallida e decisamente fuori taglia, sprovvista totalmente del punto vita, piange da anni sul­le sue miserie. Ed è per questa tendenza alle lacrime che molti uomini non riescono a digerirla. La donna cipolla patisce il freddo e si veste a strati. È tenera, ha qualche problema di alito, è affezionata alle sue radici e usa da sempre lo stesso profumo. Un filino impegnativo, per la verità.


 LA DONNA CARCIOFO. Capello corto, energica, pugnace, senza fronzoli, temprata dalle bufere della vita, sembra fatta solo di gomiti. Reginetta dello stile minimal, princi­pessa del tailleur e del décolleté tacco basso, richiede ac­canto a sé un uomo temerario e paziente. Che non abbia paura di pungersi. Se spogliata della sua ispida corazza mostra un cuore di femmina tenero e affettuoso. Cruda lascia l'amaro in bocca, allappa i cuori degli amanti, ma cotta al lento fuoco della passione, con un po' d'aglio e soprattutto a testa in giù, diventa morbida co­me burro.


 LA DONNA PATATA. La donna patata è un po' pirla. Dicia­mocelo. Sarà che ha la pelle sottile e ci vuole un niente a ferirla. Se si innamora è fritta. O bollita. Dipende dai mo­menti. È una fuoriclasse in materia di cotte. Può levarsi la pelle, per amore. Quando si incapriccia di un maschio si abbandona ciecamente tra le sue braccia, si sottomette, diventa arrendevole ed è in grado di farsi schiacciare fi­no a ridursi a purea


 LA DONNA FINOCCHIO. La donna finocchio è spesso incinta. Ed è un' ottima madre. Solida e protettiva. Devi avere pazienza se vuoi arrivarle al cuore. Ma niente smancerie. Tocca toglierle con calma tutte le difese, strato dopo strato. Non è fatta per i sentimenti focosi e le notti calienti. Va amata cruda. Mordicchiata un po' alla volta. Pur essendo grassoccia, è tosta e tonica. Non ci ha un filo di cellulite. Amare una donna finocchio fa bene alla salu­te. Libera dalle scorie e non appesantisce lo stomaco.


 LA DONNA RAVANELLO. Piccola di statura, veloce di pen­siero, disillusa di cuore. In qualsiasi situazione trova il modo di arrangiarsi. È spiritosa e sagace. Disordinata, non ama le convenzioni e detesta le interminabili sedute dal parrucchiere. Per fare prima si tinge la chioma in ca­sa, da sola, a suon di henné. Vista l'imperizia, il risultato è spesso una stravagante nuance ravanello pallido. Gli uomini la credono fragile e indifesa, e pensano di portar­sela a letto facilmente. Illusi. Basta un morso per capire quanto è forte. Non sa cosa siano le cotte, lei.


 LA DONNA CAROTA. Non bellissima ma a suo modo affa­scinante, alta e snella, si abbandona difficilmente alle lu­singhe dell' amore. È timida, riservata e un po' paurosa. Detesta le mondanità e preferisce stare rintanata in casa... È necessario raschiarle di dosso con amore tutte le schifezze della vita perché si conceda in tutta la sua bontà. Se con costanza si riesce a grattugiarle il cuore, diventa deliziosa.


LA DONNA ZUCCHINA. Alta o bassa, è cresciuta storta, col­pa della cattiva postura e delle cattive compagnie. Da gio­vane era un fiore. S'è fatta sbattere e farcire in tutti i modi, e così è appassita presto. Rimane una donna tenera, ma toc­ca ammettere che non sa di tanto. È tormentata dall' ansia e deve tuffarsi in un amore denso e pesante come la pastella per riacquistare sapore. 


LA DONNA POMODORO. Altro che femmina senza sapore. La donna pomodoro è piena di sugo. È un concentrato di gioia allo stato puro. Morbida e soffice, d'estate dà il meglio di sé. Non è fatta per i lunghi corteggiamenti. Dev' essere cotta e mangiata. O cruda e mangiata. Va be­ne ugualmente. Le donne pomodoro talvolta si inacidiscono ma basta un cucchiai­no di zucchero e tornano dolci come sempre.


 LA DONNA PEPERONE. È quel che si dice un bel donnone. Grande e grosso. Piedoni, ma­none, tettone. E culo monumentale. Buona, per carità... ma pe­sante da reggere. Soprattutto nelle storie d'amore. Solo uomini con lo stomaco di ferro sono in grado di digerirla. È testona, ostinata, invadente. E persino troppo fedele. È difficile liberarsi di lei. Abbandonarla al suo destino. Per­ché lei ritorna sempre. Ritorna e ritorna.


Le cugine piccole, le peperoncine, sono più brillanti. Loro, sì, che son capaci di godersi la vita... a letto fanno fuoco e fiamme. Sanno pizzicare nel giusto modo i palati maschili, ardono di passioni brucianti e di attrazioni fatali.


LA DONNA INSALATA. Frivola e anche un po' superficiale, della donna insalata ci si innamora facilmente. Perché è la quint'essenza della femmina. Carina, volubile, spensiera­ta, capricciosa. Ma è meglio non fidarsi... È infedele per na­tura. Passa da un letto all' altro con una leggerezza invidia­bile. Basta un po' di calore per renderla tenera. Forse perché è una femmina con poca sostanza. O forse perché ha scoperto che nella vita è meglio fermare gli istanti mi­gliori senza farsi troppe domande. Di tutt' altra risma, la donna insalata belga. Come dire... la classe non è acqua... L'età le ha, sì, imbiancato i capelli, ma le ha donato uno charme quasi magnetico. Sarà quel suo retrogusto amaro, di chi ha cono­sciuto gli inganni della vita, a renderla così desiderabile."


L. Littizzetto da "La principessa sul pisello"