
Passa per la provincia d'Imperia la consacrazione mondiale della bellezza made in Italy. Dopo oltre dieci anni dall’ultima apparizione di un’italiana sulla prestigiosa edizione di Playboy America è toccato a Chiara Salvadè, 24 anni di Arma di Taggia, riportare il fascino italiano sulla famosa rivista patinata fondata da Hugh Hefner nel 1953.
Chiara, speaker radiofonica e aspirante giornalista è apparsa sull’ultimo numero di Playboy protagonista questa volta in prima persona nella sezione dedicata al gossip. La splendida playmate si è conquistata un posto di primo piano nel mondo dello showbiz internazionale grazie alla sua storia d’amore con Tommy Lee batterista dei Mootley Crue ed ex marito di Heather Locklear e Pamela Anderson.
A metterci lo zampino e a far capitolare il bel musicista di origine greca è stato il sito My Space dove entrambi hanno una pagina personale e dove Lee ha manifestato il suo interesse per Chiara che inizialmente è rimasta incredula per le attenzioni ricevute: “Pensavo fosse uno scherzo, non potevo credere che fosse davvero lui a scrivermi – racconta Chiara – ed invece quando ho acceso la web cam e l’ho visto mi sono dovuta ricredere”. La storia è proseguita per qualche mese solo per via virtuale e telefonica, poi è scattato il primo invito di Lee a raggiungerla a Los Angeles. Migliaia di ragazze non se lo sarebbero fatto ripetere due volte, ma Chiara, forse complice del detto “In amore vince chi fugge” ha detto no: “Non me la sentivo di fare un viaggio così lungo. Lui ha insistito ma ho sempre declinato”.
Dopo alcuni mesi è stato lo stesso Lee a venire in Italia a conoscere Chiara. I due si sono visti più volte e spesso Chiara ha assistito a concerti del rocker. E grazie a lei riusciamo a scoprire un lato del musicista, spesso definito come ribelle e anticonvenzionale, diverso da quello più conosciuto: “Tommy con me si è sempre comportato come un gentiluomo, è una persona molto dolce e dedito ai due figli avuti da Pamela”. Un legame, quello tra Tommy e Chiara che è proseguito nei mesi e che nelle intenzioni di Lee sarebbe potuto anche sfociare in un matrimonio. Anche questa volta, forse a causa della sua giovane età, a mettere un freno è stata Chiara: “Non me la sono sentita e ho detto no, però i nostri rapporti continuano ad essere ottimi”.
L’apparizione di Chiara su Playboy è arrivata dopo numerosi articoli a lei dedicati sui principali giornali italiani ed europei e la realizzazione di un calendario sexy dal quale è stata tratta la foto apparsa sulla rivista: “Per me si è trattato di un sogno diventato realtà: sono da sempre un’ammiratrice di Playboy e ritengo che Hefner abbia avuto un peso fondamentale nel mondo dell’editoria e della sessualità. Può sembrare strano ma è da quando sono ragazzina che ammiro le Playmate e sapere di essere stata la prima italiana dopo 10 anni a cui la versione americana della rivista ha dedicato uno spazio mi ha riempito di gioia. Il mio sogno più grande rimane quello di apparire un giorno sul paginone centrale.”
Il successo di Chiara, però, non si esaurisce sulle pagine di Playboy: la scorsa settimana, infatti, è stata ospite della trasmissione televisiva Chiambretti night dove è stata invitata per parlare della sua relazione con Lee, ma anche per dare la sua opinione a temi di attualità come la chirurgia estetica: “E’ stata una bellissima esperienza – commenta – temevo un po’ le battute sarcastiche di Chiambretti ma invece è stato gentilissimo e ha fatto di tutto per mettermi a mio agio. E non posso nascondere che non piacerebbe poter far parte del cast della trasmissione. Chissà…”
giovedì 25 marzo 2010
Chiara Salvadè: dalla provincia d'Imperia l'ultima playmate
mercoledì 16 luglio 2008
Pazzie del terzo millennio: scoppia il business delle acconciature dei peli pubici
Siamo costantemente bersagliate da dikat della moda che ci impongono canoni di bellezza inarrivabili, corpi perfetti fasciati da vestiti che non potremo mai avere, per non parlare dei media e delle multinazionali che ci spingono all'acquisto compulsivo di vestiti, accessori e cosmetici indispensabili per essere al passo con i tempi, ma quando è troppo è troppo. Passino i tacchi vertiginosi proposti dai guru della moda anche per fare la spesa, va bene per i costumi sempre più piccoli ed importabili dalla maggior parte delle donne (vedi post sul C string) ma preoccuparsi anche di sfoggiare tagli e messe in piega ai peli pubici è davvero eccessivo. Esagerazione? Direi proprio di no dato che una nota azienda inglese, la Remington, (sarà un caso che il C string sia stato inventato nel paese della Regina?) ha ideato un particolare rasoio per radere alla perfezione il pube. Ma non è finita, gli esperti di immagine suggeriscono le acconciature più cool o quelle più adatte alla vostra personalità (potete andare a curiosare nel sito http://www.trimandshape.com/).
Tra le idee suggerite spiccano quelle dalla linea più semplice fino a elaborati disegni a forma di fiore. Ovviamente, come spiegano nel sito, si tratta di un rasoio studiato appositamente per la cura dei peli pubici che non causa irritazioni. E dopo aver pensato al taglio si passa alla tinta. Sempre in Inghilterra, infatti, sta spopolando una linea di colori naturali ed atossici (Glo-Glo) che variano dal blu al verde mela. Come sempre a lanciare la moda della cura di quella che fino a qualche anno fa era la zona più intima e nascosta di ogni donna, ci hanno pensato le star del cinema: se una volta si correva dal parrucchiere a copiare il taglio sfoggiato dalla diva di turno ora ci si fionda dall'estetista a farsi fare la ceretta come Gwyneth Paltrow e Naomi Campbel. Ed ecco che Otylia Robert, estetista specializzata nella cura e bellezza dei pube diventata una star, dispensa sui giornali consigli, raccontando i benefici della ceretta brasiliana (depilazione quasi totale) e di come le dive una volta provatala non tornino più indietro. Spostandoci dall'altra parte del mondo si scopre che la moda è molto diversa: in Corea, infatti, vanno fortissimi e parrucchini per le parti basse, mentre in occidente Rick Stonnel ha fatto una fortuna con la messa in piega intima. Alcune femministe sostengono che alla base della scoperta della cura esagerata del pube ci sia la conquista dei diritti femminili: l'attenzione alla segreta parte del corpo ebbe il suo boom nell'America degli anni 20 quando con la liberalizzazione dei costumi le donne dell'alta società lanciarono la moda del taglio a forma di cuore. Non c'è che dire da oggi guarderò le suffragette con altri occhi...
lunedì 7 luglio 2008
Gay Pride, le donne della comunità gay: esistiamo anche noi!

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Nannarelle
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domenica 6 luglio 2008
Hugh Hefner il re di Playboy

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Sarina
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Etiquetas: Erotik, Principi azzurri e dannati, Televisione e media
giovedì 29 maggio 2008
La storia di Pucci, da insegnate di storia a titolare di sexy shop
“Non ci trovo niente di male, è un’attività come le altre e credo che possa diventare molto, ma molto redditizia”. Risponde così, con un sorriso e senza scomporsi, Pucci Semeria ex insegnante di italiano e storia presso un istituto superiore, ai curiosi che le chiedono spiegazioni su “Libidine” il suo sexy shop inaugurato nelle scorse settimane a Sanremo. Come lei racconta, l’avvicinamento a questo particolarissimo commercio è arrivato quasi per caso alla fine di una lunga carriera come insegnante e diverse esperienze come giornalista per alcune testate locali: “E’ stato un incrociarsi di fatalità – spiega da dietro il bancone di “Libidine”, nome scelto dal figlio che si è da subito dimostrato entusiasta e senza alcun pregiudizio nei confronti del commercio intrapreso dalla madre – ho scoperto che i vecchi gestori (negli stessi spazi vi era già un sexy shop) avevano intenzione di lasciare, l’offerta era buona, molti miei amici mi hanno manifestato il loro appoggio per aiutarmi a ristrutturare il locale e così, eccomi qui” racconta mostrando le due salette presenti nel negozio affrescate con colori vivaci: “Ma questo è solo l’inizio: prossimamente ho intenzione di appendere ai muri dei quadri a sfondo erotico che un mio amico, il pittore Paolo Golinelli, ha realizzato appositamente per “Libidine”. La neo commerciante racconta che anche i negozianti della zona sono stati molto gentili con lei e contenti della nuova apertura che secondo lei potrebbe trovare terreno molto fertile nella città dei fiori, dove, tra l’altro, esistono altri due sexy shop, segno che tutti i torti Semeria non sembra averli: “Credo che un negozio simile possa avere un buon seguito – racconta – prima di tutto perché siamo in una città turistica e vicino alla frontiera, quindi con un afflusso di gente diverso e costante, e poi anche perché il mondo dell’eros è molto più vasto di quanto sembra ed io ho intenzione di creare un punto d’incontro per chi vuole curiosare in questa realtà. Chi entrerà qui non si troverà di fronte al solito negozio volgare fornito solo di vecchie cassette e gadget”.
L’ex insegnate, pur raccontando di non aver avuto prima alcuna esperienza in questa particolare fetta di commercio, ha intrapreso con molta serietà la nuova attività, documentandosi in altri negozi e soprattutto all’estero dove il sexy shop è vissuto come una realtà giocosa e aperta a più categorie di persone diverse tra loro: “Come ho già detto il semplice gadget sarà solo una parte del mondo di “Libidine”: un ampio spazio sarà dedicato all’abbigliamento, ai costumi da bagno (per l’estate sono in arrivo bikini brasiliani molto sensuali ma portabili da tutte le donne), libri sull’arte erotica, scherzi da addio al celibato e nubiliato e molto altro. Ma la cosa che mi preme di più è che chi entra qui non si senta in imbarazzo ma a suo totale agio”. Anche per la scelta dell’orario la commerciante non ha lasciato nulla al caso adattandosi alle esigenze della zona: il negozio, infatti, oltre che aperto tutte le sere e pomeriggi lo è anche in occasione del mercato bisettimanale. Anche il mondo dell’eros, in fondo, ha le sue regole di marketing...
mercoledì 28 maggio 2008
Cristina Fabris accende passioni con i suoi fumetti.



