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lunedì 7 luglio 2008

Vieni in Italia? Nannarella vuole darti una mano


Sei straniera e hai bisogno di tradurre il tuo CV all'italiano, oppure sei italiana e vorresti che qualcuno ti ci desse un' occhiata? Non capisci bene l'italiano e hai dei documenti che non ti sono chiari, o vorresti scrivere una lettera di presentazione, ma non hai un livello linguistico abbastanza alto per farlo? Vieni a studiare in Italia e il tuo livello linguistico non è ancora altissimo? Mandaci una bozza di quello che hai scritto e ti aiuteremo volentieri nella traduzione all'italiano o nella revisione del testo da te iniziato. Scrivici a nannarelle@gmail.com e saremo felici di accompagnarti nella tua ricerca di un lavoro migliore.

¿Quieres traducir tu curriculum al italiano o necesitas escribir, corregir o revisar un texto? Escríbenos: nannarelle@gmail.com.


domenica 15 giugno 2008

La grandeza de lo cotidiano

Hay historias que merecen ser contadas, fragmentos de vida, simples accidentes que muestran, de una forma abrupta y esperanzadora el lado más sublime de la cotidianeidad. Caramel, de la directora libanesa Nadine Labaki es una historia de mujeres contada por mujeres. Mujeres que con sus fracasos, sus sueños y su coraje tiñen de heroicismo el simple pero trascendente hecho de vivir. Layale, enamorada de un hombre casado solo tiene una certeza: éste nunca dejará a su mujer. Nisrnin es musulmana y su única preocupación es que su marido no descubra que no llega entera al matrimonio. Jamale, divorciada, es incapaz de aceptar la vejez, el inesorable paso del tiempo. Rima esconde su sexualidad y Rose, modista, ha renunciado a su felicidad para cuidar a su hermana enferma, Lili. Todas estas voces, engranajes de una maquinaria narrativa muy precisa, componen el protagonista coral de Caramel mientras la sociedad libanesa, ecléctica, heterogénea y a veces contradictoria es el telón de fondo de una historia tan local como universal. La lucha vital de estas cinco mujeres es un cumulo de deseos y de renuncias pero también de esperanza una oda a la existencia total, a la contradictoria pero hermosa naturaleza de la vida para ellas la única opción antes esta realidad es vivir, vivir con mayúsculas, o quizas simplemente sobrevivir. Nadine Labaki ha constuido una hermosa historia de sentimientos, de existencias tan comunes como extraordinarias y todo ello con una factura técnica impecable donde una banda sonora excepcional rivaliza protagonismo con la luz dorada del Mediterraneo que da volumen a unos personages rotundos, completos y llenos de verdad. Una película para saborear lentamente.

- Il Rampante -


La grandezza del quotidiano.

Ci sono storie che meritano di essere raccontate, frammenti di vita, vicende semplici che mostrano improvvisamente, in modo aspro e pieno di speranza, il lato sublime della quotidianità. Caramel, della regita libanese Nadine Labaki, è una storia di donne raccontata da donne. Donne che con le loro sconfitte, i loro sogni e il loro coraggio riempiono di eroicità il semplice ma trascendente fatto di vivere. Layale, innamorata di un uomo spostato, ha solamente una certezza: lui non lascierà mai sua moglie. Nisrnin è mussulmana e la sua unica preoccupazione è che suo marito non scopra che non arriva vergine al matrimonio. Jamale, divorziata, è incapace di accettare la vecchiaia, l’inesorabile passaggio del tempo. Rima nasconde la sua sessualità e Rose, sarta, ha rinunciato alla sua felicità per prendersi cura di sua sorella, Lili. Tutte queste voci, ingranaggi di un processo narrativo preciso, compongono la protagonista corale di Caramel mentre la società libanese, eclettica, eterogenea e a volte contraddittoria è lo scenario di una storia tanto locale quanto universale. La lotta vitale di queste cinque donne è un accumularsi di desideri e di rinuncie ma anche di speranza, un’ode all’esistenza nella sua totalità, alla contraddittoria, ma bellissima, natura della vita: per loro l’unica opzione di fronte a questa realtà è vivere o, forse, semplicemente sopravvivere. Nadine Labaki ha costruito una dolcissima storia di sentimenti, di esisteze tanto comuni quanto straordinarie e tutto per mezzo di una tecnica impeccabile in cui l’eccellente colonna sonora prende protagonismo rivaleggiando con la luce dorata del Mediterraneo che da volume a dei personaggi a tutto tondo, completi e pieni di verità. Una pellicola che va assaporata lentamente. 

lunedì 28 gennaio 2008

Amazonas del arte nuevo, Fundación Mapfre, Madrid.















Madrid è nuovamente la terra promessa femminile: la Fundación Mapfre accoglie una sorprendente raccolta di opere d'arte create da mani di donne.
Calle General Perón, entrata libera, tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00 e il lunedì, la domenica e i giorni feriali dalle 14:00 alle 21:00, una selezione delle pittrici che hanno lavorato dalla fine del XIX secolo agli anni quaranta del secolo scorso. Citando Frida Kahlo o Tamara de Lempicka, si riesce a dare l'idea dell'importanza di questa mostra, che non si ferma di fronte ai nomi più popolari, ma amplia la visione dello spettatore, risaltando un grande numero di donne legate alla pittura, molto spesso passate inosservate o rimaste nascoste dall'operato dei mariti, quale per esempio la produzione artistica di Sonia Delaunay.
Per la prima volta, è stata allestita una recopilazione di pezzi d'arte di 40 creatrici, che gli ideatori della mostra, Pablo Jiménez Burrillo e Joseph Casamartina, hanno raggruppato solamente dopo aver visitato e cercato tra collezioni private, musei ed istituzioni, dimostrando che si può fare storia dell'arte anche tralasciando, temporaneamente, gli autorevoli protagonisti maschili del XIX e XX secolo.


Madrid está al lado de la pintura de las "amazonas": la Fundación Mapfre nos propone, hasta el 30 de marzo, una exposición que recorre, desde el final del siglo XIX hasta los años cuarenta del siglo pasado, la producción femenina sobre lienzo. En la calle General Perón, de Madrid, la exposición, con entrada libre, está abierta todos los dias desde las 10 de la mañana hasta las 9 de la noche, y de 14:00 a 21:00 los lunes, los domingos y todos los días festivos. Una recopilación de obras femeninas de pintoras de la talla de Frida Kahlo y Tamara de Lempicka acompañadas de otras artistas de la escena internacional, empezando por Sonia Delaunay y por aquellas pintoras que lograron dejar huella, aunque tuvieron que estar a la sombra de sus maridos y de los artistas masculinos que dominaban la escena artistica de la epoca.