domenica 6 luglio 2008

Hugh Hefner il re di Playboy

Interessante destino è toccato (o meglio dire si è costruito abilmente) a Hugh Marston Hefner imprenditore e magnate dell'editoria, meglio conosciuto come il papà di Playboy la rivista erotica più famosa e copiata del mondo, diventato miliardario grazie al potere della “tetta in copertina” ma finendo per assumere il ruolo di uomo oggetto “sfruttato” da attrici e modelle e in cerca di gloria. Il potere di Hef (come lo chiamano gli amici) è fortissimo: è sufficiente una sola apparizione su Playboy per vedersi catapultare dall'affollato mondo delle sconosciute a quello molto più esclusivo dello show biz americano. E negli oltre 50 anni di storia della rivista di fortuna il buon vecchio Hugh ne ha fatta e ne ha portata tanta: nelle sue sapienti “grinfie” sono passate niente di meno che Marylin Monroe (protagonista ancora sconosciuta della copertina del primo numero di Playboy) Jane Mansfield, Charlize Theron, Madonna, Drew Barrymore, Pamela Anderson e tante tante altre ancora. Inutile dire che molte fanciulle in cerca di fama vedono in Hefner (è lui stesso infatti a scegliere ogni ragazza protagonista di un servizio fotografico) una sorta di totem dispensatore di gloria. Ancora più superfluo aggiungere che migliaia di donne fanno la gara per gettarsi ai piedi ed entrare nelle grazie di questo signore che nonostante abbia superato gli 80 anni non ha nessuna intenzione di mettersi da parte. 

Dotato di un quoziente intellettivo sopra la media e cresciuto negli ambiente puritani (questo potrebbe spiegare molte cose...) Hefner costruisce passo dopo passo il suo cammino verso la gloria. Dopo aver conquistato una buona conoscenza dei sotterranei dell'animo umano grazie ad una brillante laurea in psicologia, combatte per l'esercito americano dove a fianco degli allupati soldati inizia a pensare al suo progetto. Finita la seconda guerra comincia a darsi da fare: il primo numero di Playboy esce nel 1953 e la ragazza protagonista del servizio principale (battezzata da lui Playmate ovvero compagna di giochi, tradotto in italiano con coniglietta) una sconosciuta e sensualissima Marylin Monroe. E con il sorriso ammiccante di Marylin sdraiata su un panno rosso la rivista del coniglio (simbolo scelto personalmente dal fondatore per sdrammatizzare l'impatto sessuale) diventa uno dei marchi più famosi della storia ed il primo magazine in assoluto a pubblicare fotografie erotiche, tanto che Hefner più di una volta ha sottolineato il suo contributo nel scatenare la rivoluzione sessuale che ha gettato le basi della nostra società attuale. 

Puntando su fotografie sexy ma non volgari (soft core), ironia e gli assegni che Hefner offre alle star per posare nude o quasi sul suo giornale, Playboy diventa in breve tempo un impero economico presente in tutto il mondo. Definita rivista erotica di classe per eccellenza supererà senza difficoltà il proliferare dell'industria del porno e delle riviste che puntano su immagini più strong, raggiungendo uno status di sexy eleganza mai eguagliato. Alle foto delle donne Hefner ha affiancato interviste molto approfondite ed argute a personaggi di primo piano come Fidel Castro, Malcom X, Martin Luther King e Robert De Niro firmate dai principali nomi del giornalismo mondiale. Fondamentali ovviamente le playmate, diventate nell'immaginario collettivo quasi figure mitiche, che Hefner sceglie personalmente e che quasi sempre sono bionde, prosperose e giovanissime e a cui, cosa molto particolare nel mondo dello show biz, rimane spesso affezionato (una delle sue frasi preferite è “Coniglietta una volta coniglietta per sempre”) aumentando di anno in anno il suo esercito di “amichette” pettorute. 

Ma il furbissimo Hefner fa di più e consapevole del forte carisma della sua figura nel 1960 costruisce il proprio mito con la magione di Playboy: una mega villa a Beverly Hills dove va a vivere assieme ad alcune delle sue fidate conigliette che nel corso degli anni si alternernano dando vita, a colpi di feste e bikini sempre più ridotti, ad un harem formoso sogno proibito della maggior parte degli uomini del mondo. Un modo di vivere estremo e discutibile che poco o nulla premia le abilità intellettuali della donna proposta come un piacevole giocattolo sessuale. Un circolo di “sfruttamenti” dove Hefner approfitta della bellezza ed esteriorità delle sue donne ma dove a sua volta viene “sfruttato” come calamita per la facile celebrità. Quello che è certo è che ormai ottantenne il papà di Play boy non finisce di stupire: protagonista di un reality girato nella sua magione, ha recentemente affermato di volere un figlio dalla sua compagna più giovane di 56 anni, e di essere un grande fan del viagra. Sulla pillola blu ha infatti commentato: “Così come la pillola, negli anni Sessanta, ha liberato le donne dall´incubo della procreazione non voluta il Viagra ha permesso agli uomini più anziani, e a quelli con qualche handicap, di colmare il divario tra desideri e realtà." Bè non male Hef...


2 commenti:

prime ha detto...

Senza dubbio, qualsiasi la nostra opinione su Heffy, si tratta di un grande imprenditore.

:-)

Un abbraccio

Sarina ha detto...

Più che altro è sconvolgente come sia riuscito a creare un mito su se stesso e sul logoro binomio bionda+nudo per creare un impero che splende ancora oggi a distanza di 55 anni...