sabato 5 aprile 2008

Il C string, la frontiera più ardita della moda mare


Nannarelle se volete davvero essere alla moda buttate via il vecchio e logoro bikini e preparatevi alla novità dell’estate: il C string, nuovissimo mini costume accessorio indispensabile delle fashion victim inglesi le ed in prossimo lancio anche in Italia e negli altri paesi europei. Se proprio dobbiamo dirla tutta (e la foto parla più di mille parole) si tratta di un capo molto particolare e succinto che abbatte tutte le frontiere mai valicate della moda balneare. Nessuna casa di moda, infatti, aveva osato tanto, ma a quanto pare la Love Honey (l’azienda produttrice) sta facendo affari d’oro con questo costumino striminzito destinato forse a cambiare le regole dello stile e del pudore delle spiagge. Il caso C string sta sollevando un mare di curiosità tanto che anche l’autorevolissimo quotidiano “Il corriere della Sera” ha dedicato un paginone al colorato pezzettino di stoffa, una sorta di perizoma senza lacci laterali lungo poco più di una manciata di centimetri (giusto per coprire sommariamente le vergogne) e realizzato in tessuto semirigido in modo che rimanga (si spera) attaccato. Costo: 15 sterline, circa 23 euro.
Come sostiene la casa di produzione, grazie a questo avveniristico strumento di seduzione si potrà per sempre dire addio agli antiestetici segni del costume. Ma non è finita: per chi preferisse e si sentisse più a suo agio con qualche millimetro di stoffa in più, è stata realizzata anche la versione a due pezzi che prevede  due bottoncini che dovrebbero fungere da reggiseno. Qualche dubbio, però, rimane: prima di tutto per indossare un bikini simile bisogna davvero essere dotate di fisico stratosferico  (il C string non aiuta certo a nascondere le imperfezioni), senza contare che ci vuole una buona dose di coraggio per  sfidare l’opinione pubblica e sflilare in spiaggia salutando il panettiere o la maestra del figlio con indosso qualcosa che in confronto la foglia di fico di Eva era un pigiamone in spessa flanella.
Nonostante le rassicurazioni dell’azienda produttrice, inoltre, alcune perplessità potrebbero essere legate alla tenuta del 
costume, che, in caso non fosse più che marmorea, potrebbe far incappare molte signore in denunce per atti osceni in luogo 
pubblico. Anche se molte ragazze, come la sottoscritta, piuttosto che  indossare un costume simile preferirebbero ripulire con lo spazzolino da denti la statua della Libertà, va anche detto che grandissime creazioni della moda diventate di uso comune come la  minigonna, il costume a due pezzi ed il topless, fecero in passato scalpore e nel caso dell’abitudine di prendere il sole a seno al vento, portò anche a qualche arresto. Comunque, come dicevano i libertini romani “de gustibus non disputandum est”... 
A questo punto non resta che scrutare le spiagge per scoprire la prima modaiola che oserà, fregandosene giustamente dei commenti altrui, il C String.

2 commenti:

La Rampante ha detto...

Sara, questo post è una bomba!!! Hai superato te stessa, e guarda che è difficile! Un bacione Roby

Sarina ha detto...

Grazie tata sei troppo gentile