mercoledì 28 maggio 2008

Cristina Fabris accende passioni con i suoi fumetti.

Cristina Fabris  è nata a Roma nel 1971: lunghi capelli neri come le protagoniste delle sue storie travolgenti, una forte passione per il fumetto e l’ingresso nel mondo dell’erotismo attraverso questo mezzo ormai cult della comunicazione visiva, la rendono una giovane speciale e piccante. Nel disegno uno stile maturato con lo studio e tanta voglia di confrontarsi con gli altri le hanno permesso di diventare la regina delle fumettiste hard del made in Italy. Ragazze bionde, more e rosse. Eh sì, ne fa proprio di tutti i colori. Donne con un potere tale da riuscire a sbalzare fuori dal foglio bianco su cui vengono delineate e ad entrare così nelle fantasie dei lettori che ogni anno sono sempre più numerosi. Ragazze bendate dai seni rotondi e perfetti vantano movenze sinuose e irresistibili. Baci appassionati scambiati tra sirene del sesso che indossano trasparenze sognate da ogni uomo. Corpi in grado di accendere le fantasie delle coppie più discrete.
Ad arricchire i disegni si aggiungono la continua ricerca ed il mutare costante della mano dell’artista che oscilla tra Art Nouveau e Art Dec per poi saltare alla più attuale tecnica stile fantasy. Un’ininterrotta evoluzione formale del messaggio erotico più spinto ed un instancabile lavoro, poco a poco, hanno portato Cristina sulla scena internazionale. Si tratta di una fanciulla pioniera nell’universo dei comics dell’eros: una donna che spoglia i suoi personaggi diventando così la regina indiscussa del fumetto hard e sadomaso capace di reinventare continuamente una pratica “antica” quanto quella del sesso.
La Fabris ci tiene a sottolineare che il lavoro vero e proprio nel mondo del fumetto per lei è iniziato solo nel 2002: dal 2003 è cresciuto in maniera tale da spingerla alla ricerca di una valida collaboratrice capace di occuparsi della stesura dei testi delle conversazioni, un aiuto trovato nella sceneggiatrice Luciana Del Re. Una squadra a quattro mani che a quanto pare ha davanti un futuro pieno di sorprese. Solo un dubbio mi assale: le protagoniste dei loro fumetti avranno poi così tanto tempo da dedicare alle conversazioni? Mah. Non vi resta che scoprirlo da soli dando un’occhiata al sexy blog. Chissà che non troviate qualche nuovo spunto

2 commenti:

Sarina ha detto...

ho letto la storia di cristina e la trovo molto intrigante soprattutto perchè ad occuparsi di questo argomento considerato ad appannaggio maschile è una donna che rende sulla carta il desiderio femminile

La Rampante ha detto...

è già è proprio vero, è veramente interessante che sia una donna a stuzzicare le fantasie maschili attraverso un tipo di comunicazione fino ad oggi prettamente maschile. Ma secondo te, la sua bravura e capacità di alimentare il desidero non potrebbe essere un segno del fatto che il desiderio maschile non è poi così tanto diverso dal femminile?