mercoledì 13 febbraio 2008

Sex and the city, oltre i tacchi a spillo c'è di più...



Da qualche anno molte donne del pianeta misurano lo scorrere degli eventi utilizzando una personalissima unità temporale: P.S.a.t.c e D.S.a.t.c il che tradotto significa Prima di Sex and the city e Dopo Sex and the city. Esagerazione? Forse, ma il telefilm sulle quattro trentenni newyorkesi è stata senza dubbio l'opera televisiva più innovativa ed importante degli ultimi 20 anni. Senza tirare in ballo ideali femministi degli anni sessanta quanto mai lontani dallo spirito della serie, per la prima volta in Sex and the city si da campo libero a donne che vivono il sesso in libertà e con naturalezza. Batate bene, niente a che vedere con orge e storie losche: come erroneamente si crede, le protagoniste di Sex and the city non sono assatanate alla costante ricerca del fallo in tutte le sue razze e misure ma solo donne a tutto tondo impegnate a vivere la loro vita ed a cercare il loro angolo di felicità. Ovviamente, di questo mondo fa parte anche il sesso, raccontato dagli autori mai in modo godereccio e volgare od atto solo a mostrare le grazie delle protagoniste (credo che in 6 anni di serie si sia vista si e no mezza tetta) ma come parte integrante della vita di tutti noi. Uno dei grandi meriti della serie americana è quello di avere affrontato per la prima volta argomenti imbarazzanti (come le dimensioni del pene, l'omosessualità, i toys sex e tanto tanto ancora) in modo ironico e divertente ricordando allo spettatore che parlare di sessualità e riderci su non ha trasformato nessuno di noi in orchi a 4 teste. A dispetto del nome, il sesso nella serie è solo uno degli elementi, spesso il pretesto più immediato per raccontare storie ed emozioni della vita di tutti i giorni che vanno dalla gioia, al dolore, alla sofferenza fino alla paura e alla tenerezza. Difficile dire qualcosa di nuovo sulle protagoniste, su Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte sono stati scritti fiumi d'inchiostro ma quello che premeva sottolineare è un aspetto su cui forse non ci sofferma abbastanza, abbagliati dalle location da mille ed una notte, dagli abiti meravigliosi e dalle battute pruriginose: l'amicizia. Il legame che lega le protagoniste è un filo a doppia mandata: tra Carrie e company aleggia perennemente un aurea di solidarietà femminile che nel mondo reale spesso francamente manca. Nonostante i personaggi siano stati costruiti in modo differente tra loro e ci siano state nel corso delle puntate litigi ed incomprensioni è sempre mancata tra le 4 dame quella sorta di stupida competizione che troppe donne ha trasformato e continua a trasformare in grette faine. Anzi, se in qualche puntata compare una figura di donna che sottovaluta l'importanza dell'amicizia esce dalla trama danneggiata e ridicolizzata. Nel corso delle sei serie si sono trattati gli argomenti più disparati ma mai gli autori hanno pensato di gettare le protagoniste in sordide storie di rivalità reciproche e rincorsa allo stesso uomo. Sarà pure solo un telefilm ma forse qualcosa avremmo tutti da imparare...
Continua...

2 commenti:

Marco Massarotto ha detto...

Sto riguardando l'intera serie per la 5° volta in questi giorni :-)

Sarina ha detto...

bravo marco..Io non mi stanco mai di riguardarla..Ad ottobre sono stata a new York ed ho fatto il tour sex and the city..che dire è stato bellissimo