sabato 12 aprile 2008

Italia: politica in rosa? Come ci vedono in Spagna.

A poche ore dalle elezioni l’Italia è diventata protagonista quasi indiscussa della sezione internazionale dei quotidiani spagnoli. Tra le linee non riecheggia l’ammirazione dei giornalisti, che ci ritraggono spesso Paese in decadenza, ridendo sotto i baffi della nostra politica. La campagna elettorale sembra un déjà vu costante di una bassezza indegna della politica democratica del nostro continente, a causa dei toni irriverenti e volgari che echeggiano e si potrebbero immaginare su qualsiasi bocca, ma non su quelle di "illustri personaggi politici" (per lo meno in Europa dove per fortuna siamo ancora a salvo dagli urli populisti).
Una ulteriore nota negativa è stata pubblicata ieri nel quotidiano il País: anche per le pari opportunità l’Italia è agli ultimi posti delle graduatorie. Nel Paese immobile da 15 anni si sottolinea il maschilismo che dalle case si trasferisce anche alla vita pubblica, tra insulti e allusioni a donne giudicate solo per il loro aspetto fisico e le loro arti culinarie, donne che numerose, accettano il marchio "Naturale" di casalinga e serva di marito e figli. Paradossalmente, il Bel Paese può anche offrire esempi di progresso e speranza e in questo bisogna premiare la stampa straniera che, a volte presa da
generosità, ci concede il beneficio del dubbio, sottolineando, o per lo meno citando, le opzioni esistenti che, se vittoriose, potrebbero forse segnare un cambio di rotta del Paese o di almeno alcune regioni dello Stato.
Anna Finocchiaro e Rita Borsellino , candidate rispettivamente alla presidenza della Sicilia e alla presidenza del parlamento regionale sicliano, appartengono ad una terra che ha la necessità urgente di togliersi di dosso l’immagine di “maschilista per eccellenza” in Italia, ma anche all’estero. La regione ricordata per la mafia e il Padrino ora lo è anche per il primato, tutto suo, di regione che, contando con una poppolazione femminile che è la metà di quella totale, ha il minor numero d'Europa di donne inserite nel mondo del lavoro. Certo, se la Finocchiaro e la Borsellino dovessero vincere, la mafia avrebbe di che proccuparsi, entrambe sono decise: lotta spietata allo stato dentro lo stato. Forse in questo caso, proprio perché si tratta di donne, bisognerebbe dar loro fiducia: la mafia è per eccellenza un'organizzazione totalmente maschilista, una donna non conta nulla all’interno delle sue gerarchie e ciò non può che rendere le due candidate un'opzione perfetta e vincente per combatterla. Entrambe sono lontane dalla possibilità di corruzione, qualità che non è certo attribuibile a tutti gli esponenti politici siciliani anteriori. Ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio parlando di rappresentanti politiche femminili in Italia. Una di loro, Milly D’Abbraccio, ha dato di che parlare non propriamente per doti relazionate con intelligenza e preparazione, anche se sì, bisogna sottolineare che quanto a intraprendeza non ha niente da invidiare al candidato del Pdl, per non parlare poi della trasparenza: la rende unica, non contando ovviamente la sua collega Cicciolina. Per concludere farò un breve accenno anche a Daniela Santanchè , che ho ritrovato tra le pagine della stampa spagnola, ma anche lei non per azioni particolarmente significative se non la sua netta e chiara decisione di non voler cedere alle lusinghe del premier del Pdl. Le grandi assenti di questa campagna politica nei media ispanici sono Stefania Prestigiacomo annunciata come possibile Ministra da Berlusconi se vince le elezioni, e Flavia D'Angeli candidata premier per il suo partito sinistra critica, alle quali, nonostante il loro impegno e rillievo nella politica italiana non è stato dedicato lo spazio che forse avrebbero meritato.
Il panorama politico femminile non si può certo quindi definire poco interessante, tutt'altro. Spero solo che a parte polemiche e battute spiritose di uno e dell'altro, sia possibile per ognuna di queste donne poter ottenere il riconoscimento che meritano.
Per concludere accenno nuovamente alla Spagna che propiro ieri ha ricostituito il governo: per la prima volta a maggioranza femminile e tra le donne scelte, anche una, Carmen Chacón, in dolce attesa, al Ministero della Difesa. Spero che in Italia domani ogni votante pensi a come desidera il proprio futuro e agisca quindi di conseguenza. In bocca al lupo Italia e votate, nannarelle, votate!

5 commenti:

Silvia ha detto...

Sì, il panorama politico italiano è ancora arroccato a quel sistema maschilista tanto difficile da demolire, in cui la presenza femminile nelle liste è più che altro per questioni di comodo! Non vedo mai a una donna politica tributata l'attenzione per le sue qualità ma per intrallazzi che poco c'entrano con il cervello... E purtroppo, c'è da dire, che molte di queste politiche fanno di tutto per far parlare di sè più per "altre qualità" che non per le loro capacità, svilendo di fatto tutto il genere femminie "pensante" che vuole emergere ESCLUSIVAMENTE per meriti intellettuali e rendendo a tutte noi ancor più difficile la scalata al potere. Comunque, credo che sia estremamente importante e significativo incentivare e sostenere la presenza femminile in politica - pur tra i pregiudizi che ancora ci sono - e sono fermamente convinta che noi che eleggiamo dovremmo essere le prime a sostenere le donne che si candidano! Ahhh, leggendo della maggioranza di ministre rispetto ai ministri in Spagna mi sono commossa... quanto abbiamo da imparare qui in Italia... Mi riterrò fortunata se, il prossimo governo, farà almeno un paio di ministre... (anche se ambisco a ben altre che SOLO DUE...). Un bacio! ;-)

La Rampante ha detto...

Già! Io anche mi sono commossa, soprattutto quando ho visto la nuova Ministra della Difesa spagnola che oltre a essere una donna, sfoggia splendente la sua gravidanza di 7 mesi. Questo è davvero commuovente e mi rende orgogliosa e testimone di un passo verso il futuro, anche se piccolo. Purtroppo la strada è ancora lunga, figurati che ho sentito persone dire che in questo modo avremmo una Ministra della difesa donna è vero, ma che ad agosto lascierà il suo posto perchè sarà in maternità...

Sara ha detto...

Carissime,
non dimentichiamoci di Sonia Alfano


link


una grandissima donna... :)

Silvia ha detto...

Ahhh, scegliere come ministra una donna incinta è qualcosa che... oddio, è talmente un segno di CIVILTA' e finalmente di APERTURA e abbattimento dei soliti pregiudizi maschilisti che nemmeno trovo le parole adatte! E' meraviglioso, speriamo di vedere qualcosa di analogo anche qui...

Grazie, per l'interessamento per l'uscita del mio romanzo: sarà pubblicato fra poche settimane! Poi vi farò sapere!!! ;-) Un bacio, ragazze!!

Anna ha detto...

visto il post elezioni
credo che verrò presto a vivere in spagna!!!
cmq ti sei dimenticata un accenno alla Senatrice Mara Carfagna!!! non dico altro... fa conto che è nominata addirittura in Wikipedia:

Mara Carfagna - all'anagrafe Maria Rosaria Carfagna - (Salerno, 18 dicembre 1975) è una politica e showgirl italiana, parlamentare di Forza Italia.
Indice
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* 1 Attività politica
* 2 La precedente attività di modella e valletta televisiva
* 3 La sua partecipazione a servizi fotografici di contenuto erotico
* 4 Collegamenti esterni

Attività politica [modifica]

Ricopre il ruolo di responsabile del movimento delle donne di Forza Italia (ora Popolo delle Libertà)[1]. Nelle ultime elezioni politiche del 2008 è stata candidata alla Camera dei Deputati al terzo posto della lista del Popolo delle Libertà nel collegio Campania 2, in una posizione considerata sicura, che ha permesso alla Carfagna di essere eletta deputato per la seconda volta. Alcuni commentatori ritengono probabile che possa ottenere un incarico di ministro nel governo Berlusconi IV[1]. Nelle elezioni politiche del 2006 la candidatura e successiva elezione della Carfagna alla Camera dei Deputati aveva sollevato polemiche anche all'interno del suo partito, in considerazione della sua precedente attività di valletta televisiva[2].

La precedente attività di modella e valletta televisiva [modifica]

Dopo aver studiato recitazione e pianoforte, nel 1997 ha partecipato al concorso di Miss Italia piazzandosi al sesto posto. Dal 2000 al 2006 ha partecipato al programma televisivo "La domenica del villaggio" condotto da Davide Mengacci, in qualità di valletta. Nel 2006 ha condotto il programma "Piazza grande" insieme a Giancarlo Magalli[3]. Nel 2007, ha partecipato con un cameo alla fortunata serie tv italiana Boris, impersonando il ruolo della cuoca Matilde, lavoro da lei realmente svolto in passato.

La sua partecipazione a servizi fotografici di contenuto erotico [modifica]

Mara Carfagna ha dichiarato di credere nei valori della famiglia ed ha negato di avere preso parte a servizi fotografici di contenuto erotico[4]. In passato, foto che ritraggono la Carfagna senza veli sono state però pubblicate sulla rivista Maxim, nonché su numerosi siti internet[5].